Gianni Ferrario – Energizzatore di Eventi

Facilitatore di climi aziendali e spirito di unità con i suoi coinvolgenti WorkShow di grande successo!

Elogio del giullare

Condividi questo articolo:

Il giullare ha sempre avuto un ruolo importante nelle varie epoche. Attraverso un atteggiamento scherzoso, ironico, un po’ folle, il giullare può dire la verità, può dire il “non detto”, quello che non si può dire. Nelle opere di Schakespeare il fool incarna spesso il ruolo del saggio. Shakespeare mette in bocca al giullare le cose più interessanti e profonde di tutta l’opera. I giullari medioevali prestano la voce agli ultimi, alle persone ai margini, ai “poveracci”, ma prestano la voce anche al popolo per smascherare i soprusi dei potenti.

Dario Fo con “Mistero buffo”, la sua opera più famosa che ha molto concorso all’assegnazione del premio Nobel, ha rinverdito l’epopea dei giullari.  Le sue giullarate sono in “grammelot”, una forma di teatro inventata dai comici della Commedia dell’arte ed è organizzata in chiave onomatopeica, cioè il riuscire a far arrivare concetti attraverso suoni che non sono parole stabilite, convenzionali. “Auliulè che t’amusè, che t’aprofiti lusinghè, tu li len blen blum, tu li len blem blà”: questo è il grammelot inventato dai bambini. Il grammelot inventato dai giullari medioevali era un intruglio di dialetti e parole inventate che serviva a loro per farsi capire ovunque andassero, il tutto accompagnato da una gestualità molto colorita.  

Di questo ed altro ne avevo parlato a Dario Fo in un nostro incontro; ci siamo raccontati a vicenda i nostri progetti e gli ho accennato a come vedevo il ruolo del giullare in chiave “maieutica”, cioè il raccontare storie buffe per lanciare messaggi come aiuto alla crescita personale. Il nome di “Giullare Zen” che mi sono dato per il mio ruolo va in questa direzione. Dario Fo ha in parte accolto questa prospettiva creando uno spettacolo su San Francesco che mi è servito per prendere spunti, scrivere e recitare un mio testo con storie sul “poverello” di Assisi, miscelandole con altre storie sapienziali tratte da tradizioni di altre culture. Prossimamente, il 15 maggio a Milano, darò una versione “potenziata” (in termini emozional-spirituali) di questo spettacolo, inserendo momenti interattivi con il pubblico attraverso la mia metodologia “Laughter&Singing Therapy”.

=====> La newsletter prosegue dopo questa locandina con le info dello spettacolo

Pochi giorni fa mi trovavo a Seul e passeggiavo per il Secret Garden, un luogo speciale pieno di poesia e misticismo; a un certo punto ho visto una statua in un laghetto che mi sorrideva. E’ il “Buddha che ride” di antica tradizione che sta a indicare la via della trasformazione. E’ un po’ come la fotosintesi clorofilliana: più ti esponi alla luce, più tutto in te si impregna di pace e di gioia. La felicità è un’emozione che va e viene; la gioia invece è una virtù da tenere allenata, come un caminetto che rimane acceso anche se fuori c’è tempesta.

Un testo zen recita: “Chi è maestro nell’arte di vivere distingue poco tra il suo lavoro e il suo tempo libero, tra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione. Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando. Lui, pensa sempre di fare entrambe le cose insieme”.

Leggete anche il mensile online Rivoluzione Positiva. In ogni numero ospitiamo firme di prestigio. Nel Comitato di Redazione: lo scienziato Edoardo Boncinelli, l’economista Enrico Giovannini e il fisico Roberto Cingolani. Chi non lo riceve ancora scriva al mio indirizzo email.

Un caloroso saluto, www.gianniferrario.com

Condividi questo articolo:
Gianni Ferrario
Gianni Ferrario

Sono conosciuto come Giullare Zen, FelicitAttore, Trainer del Buon Umore, Provocatore Positivo, un performer il cui ruolo è quello di energizzare in modo interattivo ed entusiasmare le persone. Lo scopo delle mie attività è quello di fare il pieno di energia rigenerante capace di aprire i canali della comunicazione e delle emozioni, risvegliare le nostre cellule e allenarsi a spargere in abbondanza buon umore, gioia, entusiasmo e gentilezza nella vita personale e professionale. Un'esperienza memorabile che crea spirito di squadra, lasciando il segno. Da molti anni pratico e insegno la Meditazione profonda, dedicandomi a discipline che favoriscono la crescita interiore, l’armonia e la creatività.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Accesso effettuato come *

Contattami ora

Scopri cosa posso fare per la tua azienda

Gianni Ferrario Convention Evento Aziendale

Telefono

+39 335 57 29 816

E-mail

gianni.ferrario@gianniferrario.com

Indirizzo

Via Vincenzo Monti 41, 20123 Milano

it_ITItaliano

Informativa
Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per ottimizzare la navigazione e i servizi offerti, cliccando il pulsante Accetta acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per informazioni sui cookie utilizzati in questo sito, visita la Privacy policy e la Cookie policy.